Omaggio alla prof.ssa Ronchi

Consultate il programma di questa giornata!!

Per nome di noi tutti, le conclusioni ed il riassunto della giornata da parte del Dirigente Scolastico!!

Grande eco per l'evento anche sulle testate locali.

le autorità intervenute su Media24                    I nostri rappresentanti su Media24

Da IL DIALOGO di luglio/agosto 2022

La Tribuna del 13 maggio 2022

oggi treviso: ISISS Scarpa ricorda la professoressa Ronchi

da L'AZIONE del 26 maggio 2022: I libri della Prof.ssa

GIUSEPPINA RONCHI - biografia

Giuseppina Ronchi nasce il 12 aprile del 1937 a Lutrano, una frazione del comune di Fontanelle, in provincia di Treviso.
Proviene da una famiglia umile e numerosa: a sinistra i nonni paterni, Antonio Ronchi e Giuseppina Gerardo; a destra i nonni materni Niccolò Parro e Regina Moro.
Il padre, Andrea Ronchi, e la madre Genoveffa Parro pur di indirizzare i loro figli Gian Paolo, Giuseppina, Vittorina, Carla e Pierantonio all’istruzione, affrontano molti sacrifici, lavorando duramente per provvedere al sostentamento della famiglia.
Giuseppina frequenta le scuole elementari a Lutrano dove la maestra Mattioli nota già nella piccola il suo talento e la incoraggia a proseguire gli studi (nella foto la maestra è a sinistra e tiene le mani sulle spalle di Giuseppina).
Frequenta la scuola media ad Oderzo e poi il Ginnasio e il Liceo classico al Flaminio di Vittorio Veneto. Essendo ospite di uno zio a Fregona, ha la possibilità di andare a scuola tutti i giorni in bicicletta.
Amante della cultura intraprende la strada dell'insegnamento. Nel 1964 si laurea in lettere e filosofia presentando la tesi intitolata Il martirio di San Giacomo il persiano: Giacomo l'Interciso, o Giacomo il Persiano, nato nel IV secolo, professò coraggiosamente la sua fede cristiana davanti a Bahram V, quindicesimo sovrano sasanide di Persia, il quale, adirato, pronunciò contro di lui la sentenza di morte ordinando che fosse tagliato a pezzi e infine decapitato. E’ commemorato il 27 novembre dalla Chiesa che lo considera santo
Il progetto di traduzione richiede molto tempo e impegno per consultare i manoscritti della biblioteca Marciana e tradurli dal greco.
Dopo la laurea insegna in vari istituti: Scuole medie di Oderzo e Conegliano; liceo scientifico di Vittorio Veneto, Motta di Livenza e Conegliano.
Ottenuta l’abilitazione all’insegnamento, la prof.ssa Ronchi si trasferisce alle medie di Fontanelle per due anni e successivamente al liceo classico di Oderzo fino al 1992, anno in cui va in pensione.
Diversi sono gli interessi della prof.ssa Ronchi: segue corsi di grafologia, studi biblici e lingua ebraica. Compie diversi viaggi formativi in Grecia, Turchia. Il suo desiderio più grande è quello di visitare la Siria, ma ciò non si realizza a causa di alcune difficoltà organizzative.
Frequenta la scuola di formazione teologica e nel dicembre 2005 consegue il diploma di cultura teologica
La vasta e poliedrica cultura della prof.ssa Ronchi è testimoniata dalla cospicua donazione che il fratello, Pierantonio Ronchi, consegna alla Biblioteca del Comune di Fontanelle. Il Sindaco di Fontanelle, Ezio Dan, e l’assessore alla cultura Grazia Bortoletti comprendono subito il grande valore che il lascito rappresenta per gli istituti del territorio e contattano il prof. Maronese Manoel, docente di discipline letterarie latino e greco, dell’ISISS Antonio Scarpa di Oderzo, per una sua valutazione. Sono 370 i testi selezionati e ora presenti nella Biblioteca dell’Istituto. Essi riguardano vari generi: classici latini e greci, antologie di autori latini e greci, antologie di tragedie latine e greche, storia, filosofia, poesia, letteratura per citarne alcuni.

Sono testi che noi terremo con cura e orgoglio perché hanno contribuito alla preparazione di tante studentesse e studenti, diversi dei quali presenti oggi.
I suoi alunni la ricordano come un’insegnante rigorosa, esigente, capace di motivare gli studenti e cogliere le loro peculiarità e i loro lati positivi.
Il suo ruolo di professoressa non è stato solo quello di insegnare la propria disciplina, ma anche quello di essere stata un'ottima guida e insegnante di vita.
Grazie prof.ssa Ronchi