In viaggio nel tempo ad Aquileia

Uscita didattica delle classi seconde del Liceo Antonio Scarpa

Pubblicato il 10 marzo 2026


 

Il 25 febbraio 2026, le classi seconde A e B dello Scienze Umane e la seconda Liceo Classico Linguistico del Liceo Antonio Scarpa di Oderzo hanno partecipato a un’emozionante uscita didattica ad Aquileia, per approfondire la conoscenza della città romana e del Cristianesimo antico.

Le studentesse e gli studenti hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino i resti del foro, del decumano, del porto fluviale e del complesso basilicale, comprendendo l’organizzazione urbanistica romana, l’importanza economica e commerciale della città e la diffusione del Cristianesimo in età tardo-romana. 

L’uscita si è configurata come un momento di apprendimento interdisciplinare, con collegamenti a scienze umane, storia, storia dell’arte, educazione civica e cultura del patrimonio, trasformando lo studio della storia in un’esperienza concreta e coinvolgente. 

La prof.ssa Teresa Cioppa, docente di Scienze Umane, referente dell’uscita, racconta:«Vedere le allieve e gli allievi osservare e interpretare i resti romani è stato entusiasmante. La visita ha permesso loro di comprendere concretamente ciò che studiamo in classe e di riflettere sul legame tra storia, società e cultura. Momenti come questo rendono la storia viva e memorabile».

Le studentesse della classe 2a ASU commentano: «L'uscita è stata molto interessante e formativa; vedere la città romana e la Domus di Tito Macro ci ha fatto sentire come in un viaggio nel tempo. Abbiamo capito meglio le differenze sociali e l’importanza delle tracce del passato nel presente». 

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Cristina Taddeo, aggiunge: «Siamo orgogliosi di queste esperienze sul campo che integrano lo studio in classe. Le studentesse e gli studenti hanno potuto osservare direttamente la storia, approfondire la cultura del territorio e sviluppare capacità di osservazione critica e riflessione personale». 

Un’occasione di apprendimento che conferma come uscite didattiche mirate possano trasformare la conoscenza in esperienza, rendendo la storia e il patrimonio culturale vivi e stimolanti per le nuove generazioni.