Alla scoperta del patrimonio archeologico

Le studentesse e gli studenti del Liceo Antonio Scarpa diventano guide per un giorno

Pubblicato il 12 marzo 2026


 

Il Liceo Classico «Antonio Scarpa» di Oderzo continua ad approfondire con entusiasmo il percorso di curvatura archeologica, un’iniziativa di ampliamento dell’Offerta Formativa coordinata dalla prof.ssa Martina Antiga, docente di Archeologia e Storia dell’Arte, dalla prof.ssa Giulia Albanese, docente di Lingua e Cultura Latina e Greca e promosso dagli insegnanti dei rispettivi consigli di classe dell’indirizzo di Liceo Classico della nostra scuola. 

Il progetto coniuga conoscenza, storia e valorizzazione del paesaggio e del territorio opitergino grazie alla collaborazione con il Museo Archeologico Eno-Bellis, la Pinacoteca e la Biblioteca di Palazzo Foscolo, gestiti dalla Fondazione Oderzo Cultura per lo sviluppo di tutte le attività proposte alle diverse classi. Il percorso, che rappresenta una proposta formativa e culturale «storica» per il nostro Istituto, coinvolge quest’anno tanto le classi del biennio (1a XLC e 2a XLC) quanto quelle del triennio (3a XLC e 4a XLC) e mira all'approfondimento della conoscenza del patrimonio archeologico e delle collezioni di arte contemporanea della Biblioteca e Pinacoteca Alberto Martini, offrendo alle studentesse e agli studenti la possibilità di confrontarsi sia con reperti antichi sia con opere più recenti e d’arte contemporanea. 

Progetto Museo Archeologico

Viene offerta loro l’opportunità di studiare direttamente i reperti archeologici e le opere artistiche, comprenderne il contesto storico e culturale e sviluppare capacità espositive e comunicative anche in preparazione di una serata di divulgazione conclusiva, costituita dall’evento «Siamo di Parola», in occasione della Notte Europea dei Musei durante la quale tutti i musei europei aderenti all'iniziativa aprono le porte alla cittadinanza e per la quale a fungere da operatori museali, accompagnando i visitatori e descrivendo le diverse collezioni, sono proprio le studentesse e gli studenti.

La prof.ssa Giulia Albanese, referente per la parte archeologica, aggiunge: «Per la peculiarità della proposta quest’anno il nostro progetto ha ricevuto un riconoscimento regionale grazie al Bando Cultura Veneta: un contributo regionale per la presentazione di progetti per interventi per lo sviluppo delle competenze in materia di storia e cultura del  Veneto, destinati a studenti e studentesse delle scuole della regione del primo e del secondo ciclo, statali, paritarie e degli enti locali e delle scuole di formazione professionale da realizzare nell’anno scolastico 2025-2026. Tra gli obiettivi principali ci sono la promozione del senso di appartenenza al territorio, la conoscenza del patrimonio archeologico e artistico dell’opitergino e del Veneto Orientale, lo studio della storia, della civiltà dei Veneti antichi, della vita quotidiana, dell’architettura e della religione preromana e romana, l’uso di strumenti epigrafici e laboratori di traduzione e schedatura di epigrafi, oltre alla comprensione del ruolo del Museo come custode del patrimonio culturale. Il progetto consente inoltre alle studentesse e agli studenti di approfondire le collezioni della Biblioteca, del Museo Tullio Vietri e della Pinacoteca, e di sviluppare consapevolezza critica sull’interpretazione dei reperti e delle opere d'arte».

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Cristina Taddeo, sottolinea: «Siamo orgogliosi del lavoro svolto dalle nostre studentesse e dai nostri studenti: il progetto unisce conoscenza, metodo e cittadinanza attiva, mostrando quanto possa essere coinvolgente e formativa la cultura del nostro territorio e complimenti anche alle docenti referenti che seguono e appassionano le allieve e gli allievi».

La prof.ssa Martina Antiga aggiunge: «il percorso in Museo valorizza ulteriormente la peculiarità del nostro liceo classico a curvatura archeologica, perché crea un ponte concreto con la didattica curriculare. Alunne e alunni possono infatti fare esperienza del museo come di uno spazio di apprendimento vivo, sperimentando nell’approccio laboratoriale alcune tecniche artistiche e dando libero sfogo alla propria creatività».

Le studentesse e gli studenti hanno così la possibilità di consolidare conoscenze, affinare strumenti interpretativi e sviluppare sicurezza nell’esposizione orale, trasformandosi in veri protagonisti durante la serata finale «Siamo di Parola», che quest’anno sarà tenuta sabato 16 maggio p.v., in cui condividono con la cittadinanza il patrimonio archeologico e artistico della città di Oderzo, diventando ambasciatori della cultura locale e del ruolo fondamentale dei musei nella conservazione e valorizzazione del patrimonio. Infine ci piace concludere la descrizione di questo nostro progetto con la riflessione espressa dai nostri studenti frequentanti il quarto anno: «Questa esperienza ha offerto a noi ragazze e ragazzi la possibilità di trasformare lo studio in cui ci impegniamo durante l'anno scolastico in un’indagine viva del nostro territorio. Osservare e studiare i reperti cittadini non solo ha dato un senso nuovo a ciò che impariamo in classe, ma ci ha anche reso più sicuri nel comunicare la bellezza del nostro territorio, permettendoci di agire da veri protagonisti nella divulgazione della sua eredità culturale».