Connessi ma consapevoli
Quando la legalità entra in classe
Pubblicato il 6 maggio 2026
Grande partecipazione ed entusiasmo all’ISISS «Antonio Scarpa» di Motta di Livenza e Oderzo per l’incontro con la sostituta procuratrice del Tribunale di Venezia, dott.ssa Laura Cameli, che ha dialogato con le classi prime del Liceo Scientifico, Linguistico e Scienze Umane e dell’Istituto Tecnico Tecnologico, su temi di grande attualità: bullismo, cyberbullismo e reati informatici. Un’occasione preziosa per riflettere, capire e soprattutto imparare a muoversi in modo responsabile nel mondo digitale.
A rendere ancora più significativo l’incontro è stata la presenza delle autorità del territorio, tra cui rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e amministratori locali, a testimonianza dell’importanza di una rete educativa condivisa tra scuola e istituzioni nella formazione dei cittadini di oggi e di domani.
La conferenza ha subito catturato l’attenzione delle studentesse e degli studenti, che hanno accolto con curiosità e rispetto la dottoressa Cameli. Il suo intervento, chiaro e diretto, ha alternato esempi concreti, riferimenti normativi e casi reali, rendendo comprensibili anche gli aspetti più complessi del diritto. Non sono mancate le domande: tante, puntuali, a tratti sorprendenti per profondità e maturità. Segno di un interesse autentico e di un bisogno forte di orientamento su un tema che riguarda da vicino la vita quotidiana dei ragazzi.
La Dirigente Scolastica ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa: «Incontri come questo rappresentano un momento fondamentale nel percorso educativo dei nostri studenti e studentesse. La scuola non è solo un luogo di apprendimento disciplinare, ma anche spazio in cui si costruisce la cittadinanza consapevole. Ringraziamo la dott.ssa Cameli per aver portato la Sua esperienza e aver dialogato con i nostri ragazzi in modo così efficace».
Sulla stessa linea anche la docente referente, prof.ssa di discipline giuridiche ed economiche, prof.ssa Regina Dalla Libera, che ha promosso l’evento: «E’ importante offrire alle studentesse e agli studenti strumenti concreti per riconoscere i rischi della rete e per agire responsabilmente. Il confronto diretto con chi opera nel campo della giustizia rende questi temi più vicini e comprensibili. I ragazzi e le ragazze hanno dimostrato grande attenzione e partecipazione».
A testimoniare l’impatto dell’incontro sono anche le parole di due studentesse di prima Liceo Scienze Umane del Liceo Scienze Umane:
«Mi ha colpito capire che anche online le azioni hanno conseguenze reali. A volte si pensa che dietro uno schermo sia tutto meno serio, invece non è così», racconta Vanessa. «E’ stato interessante sentire esempi concreti. Ora sto più attenta a quello che condivido e a come mi comporto sui social», aggiunge Nicole.
L’incontro si è rivelato dunque non solo informativo, ma profondamente formativo: un passo importante verso una maggiore consapevolezza digitale. Perché essere connessi oggi è inevitabile, ma esserlo in modo responsabile è una scelta che si costruisce, anche grazie a momenti come questo.
