Un nuovo successo per il Liceo Classico a curvatura archeologica
Domiziano Durante conquista il terzo posto al Certamen Augusteum Taurinense
Pubblicato il 23 marzo 2026
Grande soddisfazione per il Liceo Classico a curvatura archeologica dell’ISISS “Antonio Scarpa” di Motta di Livenza e Oderzo: l’allievo Domiziano Durante, frequentante la classe 5a XLC ha conquistato, per il secondo anno consecutivo, il podio, classificandosi al terzo posto nell’ambito del prestigioso Certamen Augusteum Taurinense. Il giorno giovedì 19 febbraio si è tenuta infatti la quindicesima edizione del Certamen, che rappresenta una prestigiosa iniziativa di cultura classica, indetta dalla Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e riservata agli studenti iscritti al quarto e ultimo anno del Liceo Classico e Scientifico e delle Scienze Umane delle scuole italiane e delle scuole italiane all’estero.
Per il nostro Istituto hanno concorso due allievi della classe 5a XLC, entrambi per la sezione di Lingua e Cultura Greca, ambito nel quale il nostro studente Domiziano Durante si è classificato terzo, ricevendo una menzione di merito e un premio in denaro offerto dagli enti che collaborano a promuovere l’iniziativa.
Grazie a questo risultato, per il terzo anno consecutivo, l’Istituto “Antonio Scarpa" si conferma tra le realtà più solide e preparate nel panorama degli studi classici in Italia. Il concorso, infatti, noto per il livello elevato delle prove, richiede ai partecipanti la traduzione e il commento di un testo in lingua greca o in lingua latina, oltre a competenze filologiche, capacità critiche e conoscenze storico-letterarie. Domiziano ha saputo distinguersi tra studenti e studentesse provenienti dai licei di tutta Italia, grazie alla sua preparazione rigorosa e alla maturità del suo elaborato.
«Il Certamen Augusteum Taurinense, che ha lo scopo di promuovere le eccellenze e valorizzare lo studio delle discipline classiche, consiste nella traduzione di un passo letterario in prosa dell’età augustea o di un passo letterario tratto da autori che con l’età augustea hanno attinenza rispettivamente in lingua latina o greca e propone ai nostri studenti un percorso di approfondimento critico-argomentativo di commento ai testi classici e di riflessione sulla cultura antica» spiega la prof.ssa Giulia Albanese, docente di Lingua e Cultura Greca e Latina.
Per quanto concerne il quadro storico, la presa del potere da parte di Augusto segnò infatti l’inizio della nuova Roma imperiale, cosmopolita, non più di mattoni ma di marmo. Essa fu anche presentata come una “ri”-fondazione della Roma del buon tempo antico, caratterizzata da retti costumi, dalla concordia interna e dalla pace ai confini. In questa dialettica tra reale fondazione dell’impero e vagheggiata restaurazione delle origini risiede la novità politica e ideologica di Augusto, che ebbe enormi conseguenze artistiche, letterarie e antropologiche sulla civiltà romana e un’eco perenne nella storia del mondo post-classico. Il Comitato tecnico-scientifico del Certamen Augusteum ha scelto di concentrarsi su questa tematica per un triennio: dopo il primo incontro, centrato su Augusto, il secondo ha rivolto l’attenzione sulle fondazioni di città di tutto l’impero, concludendosi con la nuova Roma in Oriente, Bisanzio-Costantinopoli. Quest’anno il percorso si è concluso, allargando lo sguardo al profilo delle capitali che hanno voluto profilarsi come “nuove Rome” in epoca moderna, dalla Roma risorgimentale e poi novecentesca alla Washington della pax Americana alla Mosca imperialista, tornata purtroppo in auge negli ultimi anni.
“Grazie al Certamen Augusteum Taurinense, la cui cerimonia di premiazione si è svolta il 26 febbraio 2026, tutte le classi del nostro indirizzo classico a curvatura archeologica, hanno potuto concludere il progetto, in modalità online dalla nostra sede di Oderzo, seguendo e partecipando alla giornata di studi. La condivisione con gli allievi partecipanti di un’esperienza culturale approfondita e formativa è fondamentale dal punto di vista didattico perché concorre a comprendere quella prospettiva collettiva agonale (e non già agonistica) del mondo classico che ci contraddistingue dal punto di vista dell’impostazione del nostro curricolo di studi e nella costruzione di un profilo educativo culturale e professionale. Le competizioni dei nostri ragazzi sono infatti nel contempo esperienze collettive, in quanto la preparazione avviene in classe in un contesto dialogico e corale di arricchimento reciproco ed esperienze individuali, quindi comprendono sempre tutti nel percorso formativo e culturale. Tutti i nostri studenti hanno partecipato nel corso del triennio e nel contesto del Colloquium Augusteum Taurinense ai tre seminari di approfondimento: il tema di quest’anno è stato “Una Roma, tante Rome: tra fondazioni e rifondazioni - L’eredità moderna di un modello antico. La Roma di oggi, tra Mosca e New York”. Il Colloquium, che si è svolto presso la storica sede della Cavallerizza Reale di Torino, ha previsto gli interventi di numerosi relatori tra i quali la Prof.ssa Raffaella Tabacco, ordinaria di Lingua e letteratura latina presso L’Università del Piemonte Orientale, il Prof. Ermanno Malaspina, ordinario di Lingua e Letteratura latina presso l’Università di Torino, il Prof. Giovanni Borgognone, ordinario di Storia del pensiero politico presso l’Università di Torino e il Prof. Alberto Masoero associato di Storia della Russia presso l’Università di Torino”. (vedi locandina Colloquium e link con la registrazione)
«Siamo molto orgogliosi del risultato di Domiziano, classificato terzo nella prova di lingua e cultura greca e per noi docenti esso rappresenta sicuramente un motivo di conferma professionale ed educativa nella misura in cui nei tre anni nel corso dei quali i nostri studenti hanno partecipato al Certamen, tanto per le sezioni di latino quanto per quelle di greco, hanno conquistato delle ottime posizioni sul podio: nel 2024 un nostro ex allievo, Matteo Tonon, si era classificato terzo e nel 2025 proprio Domiziano aveva conquistato il secondo posto, traducendo un passo tratto dall’opera delle Storie Romane di Cassio Dione, sull’origine del principato e la descrizione delle caratteristiche del princeps Cesare Ottaviano Augusto».
Così Domiziano racconta la sua partecipazione alla competizione: «Il risultato ottenuto al Certamen Augusteum Taurinense rappresenta per me un grande successo, dal momento che riconfermarsi è spesso più difficile di un primo traguardo, nonché indice di lavoro e impegno costanti e ben indirizzati, considerando altresì che la partecipazione dei concorrenti della mia sezione di lingua greca, rispetto all'anno precedente, per questa edizione è raddoppiata.
Il brano che ho tradotto, tratto dal capitolo quinto della Comparatio Dionis et Bruti delle Vite Parallele di Plutarco, delinea curiosamente il lato ironico di Augusto, concordemente alla volontà di Plutarco di non limitarsi a descrivere le πράξεις, cioè le azioni e le imprese, dei protagonisti delle sue biografie, ma anche l'ἦϑος, vale a dire il carattere degli stessi, che può più facilmente emergere attraverso la narrazione di comportamenti quotidiani, abitudini e il racconto aneddotico: in questo aspetto il genere biografico si distingue e costituisce un ampliamento rispetto alla pura opera storiografica.
Plutarco inoltre rappresenta un autore assai significativo sia per la Latinità che per la Grecità, poiché al termine di ogni diade di personaggi (uno greco e uno romano) opera una σύγκρισις (in latino Comparatio), vale a dire una sintesi, un raffronto esplicito tra le due vite prese in esame, che ne metta in risalto virtù, difetti, caratteri, comportamenti e scelte morali; in tal modo Plutarco adempie perfettamente a una funzione didattico-morale, fornendo degli exempla - positivi e negativi - da cui il lettore possa imparare e da cui emerge esplicitamente il parallelismo - sia per analogia sia per contrasto - tra le due personalità, tra Mondo Greco e Mondo Romano, indissolubili, permeati e imprescindibili l'uno dall'altro, portatori di valori complementari della medesima cultura Classica. Da ultimo ci tengo a ringraziare la Scuola, che mi ha permesso di partecipare, e i miei docenti, da ognuno dei quali ho imparato e fatto tesoro di qualcosa, nonché a complimentarmi con gli altri partecipanti.»
La Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Cristina Taddeo, sottolinea: «Questo risultato rappresenta un orgoglio per tutto l’Istituto. Il Liceo classico continua a distinguersi per serietà, impegno e qualità didattica. Il podio conquistato da Domiziano conferma una tradizione di eccellenza e testimonia la forza di una scuola che crede nella cultura e nella formazione umanistica. Complimenti a Domiziano e alla docente per l’ottima preparazione che ha dato».
Per la terza volta consecutiva, L’Istituto “Antonio Scarpa”, sale sul podio del Certamen Augusteum: un traguardo che conferma il valore della proposta educativa del Liceo Classico a curvatura archeologica dell’ISISS “Antonio Scarpa” e la dedizione di docenti e studenti.
Un risultato che fa onore non solo alla scuola, ma a tutto il territorio di Oderzo.
