Uscita didattica a Este

Storia, natura e cittadinanza attiva per le classi prime dello Scarpa

Pubblicato il 27 maggio 2026


 

Venerdì 8 maggio le classi prime dell’ISISS “Antonio Scarpa” hanno partecipato all'uscita didattica ad Este, un'esperienza che ha unito archeologia, ambiente ed educazione civica, offrendo agli studenti e alle studentesse la possibilità di osservare direttamente i luoghi e i reperti studiati in aula. 

La mattinata si è svolta presso il Museo Nazionale Atestino, che custodisce importanti testimonianze della civiltà paleoveneta. Gli studenti e le studentesse hanno potuto osservare reperti archeologici, strumenti antichi e corredi funerari, accompagnati da guide specializzate che hanno saputo rendere la visita coinvolgente e chiara. 

Come riportano gli studenti e le studentesse: «Abbiamo trovato molto importante poter vedere con i nostri occhi i reperti archeologici, per poterli osservare e capire le reali dimensioni che molto spesso sono percepite in modo diverso sui libri». 

Particolarmente suggestiva è stata la visita alla necropoli e alle strutture ancora evidenti in situ, che hanno permesso di comprendere meglio la via e le pratiche funerarie degli antichi abitanti del territorio. 

Tra gli elementi che hanno suscitato maggiore interesse, gli studenti segnalano «lo scheletro di una donna in gravidanza con gli oggetti di corredo funerario, che hanno colpito per la loro forte valenza storica ed emotiva», insieme alla possibilità di osservare strutture archeologiche ancora conservate. 

Dopo la visita, il gruppo ha potuto trascorrere un momento di pausa nell’adiacente parco del Palazzo Mocenigo, occasione per condividere l’esperienza in un contesto informale e sereno. 

Nel pomeriggio l'attività si è spostata presso il Parco della Fogolana a Codevigo, unico paese della provincia di Padova che lambisce il mare Adriatico, dove gli studenti e le studentesse hanno partecipato a un laboratorio di Educazione Civica in ambiente lagunare con il dott. Massimo Marchiori, membro del direttivo dell’associazione Mare Vivo Veneto. L’esperienza ha permesso di affrontare il tema dell’inquinamento e della tutela ambientale attraverso un approccio diretto e laboratoriale. 

Come riportano alcuni studenti: «Abbiamo capito quanto siamo superficiali nel gettare rifiuti e quanto oggetti che noi crediamo inutili invece possono diventare il tesoro di qualcun altro». L’attività ha stimolato riflessioni sulla responsabilità individuale e sulla necessità di adottare comportamenti più sostenibili. 

Nonostante alcune difficoltà legate alle condizioni ambientali durante la spiegazione, l'esperienza è stata giudicata nel complesso significativa e formativa. 

Una parte degli studenti ha inoltre sottolineato il valore dell’uscita anche dal punto di vista relazionale: «ci ha fatto piacere vedere i nostri compagni così contenti e stupiti da questa uscita didattica», evidenziando come il viaggio abbia rappresentato anche un momento di condivisione e crescita di gruppo. 

Il docente, prof. Giuliano Ros, che ha organizzato l’uscita, sottolinea come l’esperienza abbia rappresentato un’importante occasione didattica interdisciplinare: «portare gli studenti e le studentesse sul territorio significa permettere loro di trasformare le conoscenze in esperienza diretta, sviluppando curiosità e rafforzando la propria identità, la conspevolezza e il senso critico». 

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Cristina Taddeo, sottolinea il valore formativo dell’esperienza: «Uscite come quella di Este rappresentano un momento fondamentale del percorso scolastico, perché permettono agli studenti e alle studentesse di apprendere attraverso l’esperienza diretta, consolidando conoscenze, sviluppando curiosità e rafforzando il senso di responsabilità verso il patrimonio storico e ambientale del  nostro territorio». 

L’uscita ad Este si conferma così un momento significativo del percorso formativo, capace di integrare storia, ambiente ed educazione alla cittadinanza in un’unica esperienza concreta.