Achtung, Berlin!
La 5a ALL tra lingua, storia e nuove avventure
Pubblicato il 2 novembre 2026
Dal 6 al 13 ottobre 2026, la classe quinta del Liceo Linguistico (5a ALL) ha vissuto un’intensa settimana di soggiorno linguistico a Berlino, accompagnata dalle docenti Stefania Marcomini, insegnante di tedesco e organizzatrice del viaggio, e Laura Nai. Ospitati presso famiglie berlinesi nella zona Est della città, gli studenti e le studentesse hanno avuto l’opportunità di immergersi nella quotidianità della capitale tedesca, scoprendone la cultura, le abitudini e gli stili di vita.

Le mattinate sono state dedicate allo studio della lingua presso la Inlingua Sprachzentrum Berlin, nel cuore di Berlino Ovest, vicino ai celebri grandi magazzini KaDeWe e alla Gedächtniskirche, la Chiesa del Ricordo. Ogni giorno, gli studenti e le studentesse hanno raggiunto autonomamente la scuola utilizzando metropolitana, tram, S-Bahn e autobus, mettendosi alla prova in un’esperienza stimolante che ha rafforzato autonomia, sicurezza e capacità di orientamento.
Il ricco programma culturale, guidato da Lorenzo e Tommaso, ha permesso di esplorare le molte anime della città: dalla Berlino di Federico II alle testimonianze del periodo nazista, dalla città divisa dalle ferite del Muro al Museo Ebraico, suggestivo e al tempo stesso disorientante nella sua architettura simbolica, fino agli spazi della street art e della creatività alternativa, come Haus Schwarzenberg e Urban Spree. Durante il percorso dedicato alla Berlino alternativa, gli studenti e le studentesse hanno incontrato anche quest’anno l’artista Alessandro Cemolin, che ha condiviso la propria esperienza e offerto preziosi consigli per orientarsi nelle scelte future. Molto apprezzata anche la visita al Reichstag, con la sua celebre cupola trasparente e lo straordinario panorama a 360 gradi sulla città.
Particolarmente intensa e toccante è stata la visita all’ex campo di concentramento di Sachsenhausen, un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei ragazzi e nelle ragazze, invitandoli a riflettere sulla tragedia del nazionalsocialismo, sul valore della memoria e sulla responsabilità di ciascuno nel difendere la libertà e la dignità umana. Proprio questa visita ha colpito profondamente Giulia, che racconta: «Non c’è film, non c’è documentario né libro che ti possa preparare a quello che ti trovi davanti. È un luogo dove la morte ti entra nelle vene». Un’esperienza dolorosa, ma fondamentale, che le ha fatto comprendere quanto l’Olocausto non sia soltanto un evento lontano nel tempo, ma una tragedia di cui conservare viva la memoria, anche per non dimenticare quanto sia importante impedire che simili orrori possano ripetersi. Le sue parole restituiscono tutta la forza di una visita che trasforma lo studio della storia in consapevolezza personale e civile.

Accanto alla scoperta storica e culturale, il soggiorno ha rappresentato anche un’importante occasione di crescita linguistica e personale. Niccolò sottolinea quanto l’esperienza lo abbia aiutato a migliorare il proprio tedesco nella vita quotidiana: «Parlare tedesco ogni giorno, sia durante le lezioni del mattino sia a casa con la famiglia ospitante, mi ha aiutato a sbloccarmi, a migliorare la comprensione e ad acquisire molta più sicurezza nel comunicare». Per lui, Berlino è stata anche una lezione di autonomia, grazie agli spostamenti con i mezzi pubblici e alla gestione della quotidianità in una grande metropoli. E il suo consiglio ai futuri studenti e alle future studentesse è decisamente positivo: «Consiglierei assolutamente questo soggiorno ai ragazzi dei prossimi anni: la quinta è un anno impegnativo, e un’esperienza del genere è l’occasione perfetta per staccare la spina, fare gruppo con i compagni e vivere al massimo un anno che non ritornerà mai».
Le docenti Stefania Marcomini e Laura Nai si sono dichiarate molto soddisfatte della riuscita del soggiorno, dell’interesse dimostrato dagli studenti e dalle studentesse e della loro partecipazione durante tutte le attività. Per la prof.ssa Marcomini, che ha curato l’organizzazione del viaggio nell’ambito del proprio insegnamento del tedesco, queste esperienze rappresentano un’occasione preziosa per dare concretezza allo studio della lingua, entrare in contatto diretto con la cultura del Paese e promuovere autonomia, apertura interculturale e crescita personale. Visto il successo dell’iniziativa, la docente auspica di poter riproporre il soggiorno, con le stesse modalità, anche alle future classi quinte.
Anche la Dirigente scolastica sottolinea il valore educativo di queste iniziative: «I soggiorni linguistici rappresentano occasioni preziose per sviluppare competenze linguistiche, autonomia e apertura interculturale. La conoscenza diretta della storia e dei luoghi della memoria contribuisce inoltre a formare cittadini e cittadine consapevoli, capaci di riconoscere e difendere i valori della libertà, della pace e della democrazia. Ringrazio le docenti Stefania Marcomini e Laura Nai per l’impegno e la cura con cui hanno accompagnato la classe e mi congratulo con gli studenti e le studentesse per la partecipazione dimostrata».
Berlino lascia così alla 5a ALL nuovi ricordi, incontri significativi e tante occasioni di crescita: dalla maggiore sicurezza nell’uso della lingua alla scoperta di una cultura diversa, fino alle riflessioni profonde suscitate dai luoghi della memoria. Un’esperienza che dimostra come imparare una lingua significhi anche aprirsi al mondo e come viaggiare permetta di tornare a casa con uno sguardo più curioso, consapevole e ricco di nuove prospettive.
